Sasso Cappello-Marmolada-Quota 2.432 m - Tel. +39 339 3865241 - e-mail: info@rifugiovieldalpan.com

Via Alpina

  

Tappa B23
RIF. CONTRIN - FONTANAZZO

PERCORSO:

Descrizione del percorso nella direzione Trieste-Monaco:
Dal rif. Contrin si sale lungo il comodo sentiero 648 sino al Passo San Nicolò e l’omonimo rifugio. Da qui si segue la cresta erbosa in direzione nord-ovest (segnavia 613), valicando il costone del Varos e scendendo ad una sella prativa. Si costeggia la parete rocciosa orientale della Croda Neigra e quindi, attraverso la Forcia Neigra, si scende nell’ampio catino erboso del Ciampac, attraversato da alcuni impianti di risalita. Raggiunto il rif. Tobià del Giagher, in mezzo alla conca prativa, si sale lungo il versante opposto (segnavia 645) sino al Pian de Siele dal quale si accede alla selvaggia Val de Grepa dominata, a destra, dalla roccia nera della Crepa Neigra. Si discende nella valle raggiungendo i vari agglomerati di baite e malghe, alcune recentemente recuperate. Dagli ampi pascoli, in breve, ci si porta verso il salto roccioso che conduce nel fondovalle della Val di Fassa. Immersi nel bosco e lungo una ripida mulattiera selciata si scende sino al torrente Avisio. Attraversato il torrente si raggiunge in breve il paese di Fontanazzo.

Variante:
Dalla sella prativa, prima della Croda Neigra, si continua invece diritto nella direzione indicata dal segnavia 613b. Si percorre il versante meridionale del Sas de Rocia lungo il sentiero attrezzato Lino Pederiva sino a innestarsi nuovamente sul sentiero 613 alla Sella Brunech. Da qui si prosegue verso nord lungo la cresta erbosa, per un sentiero non segnato che va in direzione della Crepa Neigra fi no a raggiungere il Pian de Siele.

Descrizione del percorso in senso inverso:
Da Fontanazzo si imbocca il sentiero 645 che sale verso la Val de Grepa. Uscendo dal bosco si entra nella piana della valle sospesa, caratterizzata da alcuni agglomerati pastorali. Si sale quindi lungo il sentiero a tornanti sino al Pian de Siele e quindi si scende verso il Ciampac. Raggiunto il rif. Tobià del Giagher si risale lungo l’opposto versante sino alla Forcia Neigra. Costeggiando il versante roccioso nord-orientale della Croda Neigra si raggiunge una sella prativa da dove si risale al Costone del Varos e quindi scendere al Passo di San Nicolò, in vista del rifugio. Si scende, quindi, nella Val de Contrin lungo il sentierio 608 raggiungendo l’omonimo rifugio.

 
 

COSA VEDERE:

Ambiente - L’attraversamento di queste valli sospese è spettacolare sia dal punto di vista paesaggistico che ambientale. Di particolare interesse il diverso utilizzo e stato di antropizzazione delle valli: la Val di Contrin caratterizzata da un turismo di tipo escursionistico, il Ciampac dalla presenza degli impianti di risalita e la Val di Grepa da insediamenti di tipo pastorale il tutto immerso nei contrasti di rocce magmatiche e contornati dai massicci dolomitici.

CAMPITELLO:
Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo con dipinti del 1600.

FRA POZZA E VIGO DI FASSA:
Museo Ladino di Fassa - aperto tutto l’anno. Info: tel. 0462 760182 - www.istladin.net
Pieve di S. Giovanni - chiesa madre e centro religioso e civile della valle, tipico esempio di architettura gotico-alpina.
Museo Mineralogico Monzoni - mostra permanente dei minerali della Val di Fassa. Strada de Pilat, 14. Info: tel. 0462 764173

PERA DI FASSA:
Molin de Pèzol - Antico mulino ad acqua, con due macine per cereali ed il brillatoio per l’orzo, azionati da tre grandi ruote idrauliche a pale. Per informazioni tel. 0462 764089 - www.istladin.net